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Studi per un teatro apocalittico ha inizio nel 2005.
Il punto di partenza è stato il recupero della parola Apocalisse in un approccio laico, privo di ogni eco religiosa, in una sostanziale regressione etimologica.

Apocalisse (dal greco apokalypsis – composto da apò, particella negativa e kalìptein, nascondere): 1.rivelazione, disvelamento. 2.processo di metamorfosi da un ordine a un altro, comprendente per questo un aspetto distruttivo (di morte) e un aspetto costruttivo (di nascita, passare ad un assetto nuovo).

Il confronto tentato è stato tra la fine del mondo dell'umanità nella visione religiosa, in cui il contesto escatologico appare come orizzonte di salvezza e l'attuale cultura apocalittica moderna occidentale.
Il fuoco della nostra ricerca è stato così stretto intorno alla visione dell’apocalisse contemporanea che designa il mondo a divenire una sorta di laboratorio produttivo, in cui la sua stessa sapienza di progressione diventa messaggio profetico e strumento di fine.
Attraversare questo tema ci ha avvicinato a quei testi che nella letteratura contemporanea sono ritenuti rivelatori di un futuro prossimo.

Sono nati in ordine 84.06 (ispirato al testo di G. Orwell, 1984) e Spettacolo sintetico per la stabilità sociale (ispirato al testo di A. Huxley, Il Mondo Nuovo).
A questi due lavori si aggiunge un nuovo progetto, SEIGRADI Concerto per voce e musiche sintetiche. Dalle derive distopiche a cui erano approdati i primi due lavori si recupera in quest’ultimo un livello primordiale dell’elemento.

 

 

 

| Seigradi

| 84 06

| Spettacolo sintetico

S T U D I     P E R    U N     T E A T R O    A P O C A L I T T I C O