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Molte sono le teorie per le quali si prevede un disastro ambientale nel nostro futuro, ma comune è   l'idea che l'elevata emissione di CO2 nell'atmosfera comporti l'aumento dell'effetto serra e dell’assorbimento dei raggi solari da parte del suolo. Aumenta cosi' il surriscaldamento  globale della terra con conseguente rischio di inondazioni e desertificazione.
L’acqua, quindi, come protagonista assoluta all’interno del processo che sta scardinando il nostro ecosistema.

Una storia, quella di un cammino percorso nell'acqua e nella sua assenza.
Una riflessione personale sulla straordinaria bellezza e forza di questo elemento attraverso la musica, l'immagine, il canto e il corpo.
Il percorso tentato è un ritorno alla sintesi  tra corpo, voce, suoni e ambienti virtuali. E’ un esperimento coreo-sonoro in cui fonti luminose, immagini olografiche, suoni campionati in tempo reale, rendono il luogo della scena una lanterna magica di grandi dimensioni. La scena viene proposta come un organismo sonoro e visivo auto-produttivo, in esso infatti proliferano e si generano suoni-visioni-azioni a partire dalle risorse interne allo spazio stesso.
La linea drammaturgica dello spettacolo segue la suddivisione dei 4 movimenti (intesi come fasi di cambiamento) propri della struttura sinfonica operistica, mentre l'elaborazione  video 3d del gesto e sonora del  vocalizzo insieme ai suoni concreti degli elementi naturali producono la struttura armonica del discorso. I contenuti invece sono affidati alle 4 fasi del divenire che Aristotele sostiene nel “primo libro di fisica”.

 

 

 

 

 

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| Studi per un teatro apocalittico
S E I G R A D I
concerto per voce e musiche sintetiche