| calendario | produzioni | contatti | bio | link

“Tutto svanisce nel nulla, e il passato è soppresso e la soppressione viene dimenticata,la bugia diventa verità per poi diventare di nuovo bugia”     

1984 (G. Orwell)

84.06 è un lavoro che sempre più si dirige verso la rottura del confine che separa il pensiero dall’accadimento. “Il pensiero  di per sé non include un’azione, ma nello stesso momento in cui si immagina qualcosa è insita un’azione, differente da quella fisica, ma non per questo di minore rilievo: il movimento nella visione cerebrale”.

Il campo d' indagine è l' alterazione della realtà, la manipolazione del pensiero attraverso l’illusione  delle  immagini mediatiche.
La vicenda di questo spettacolo si svolge in una scatola di vetro, allegoria di un sistema di condizionamento, al suo interno un uomo è stato catturato, la sua condotta non rientra nei canoni del sistema, ma non è il suo agire che si vuole bloccare,  è il suo istinto a pensare come individuo che fa paura, si deve annientare la visione critica che permette una scelta.
All’esterno lo spazio d' azione è macchinato da due figure, che a loro piacimento (attraverso l’uso di dispositivi mediatici audio/video) permettono alla scatola di vetro di animarsi per condizionare il pensiero  dell’ultimo uomo.

 

 

 

 

 

 

| credits

| video

| Studi per un teatro apocalittico
84 06